VICTORIA | “Dame di Compagnia” – Episodio 2

Nel secondo episodio della serie già cult in Inghilterra, trasmesso da ITV in prima serata lunedì 29 agosto, la storia della diciottenne regina Victoria comincia ad entrare nel vivo.

La Regina si trova a dover affrontare la prima sfida politica quando, durante le votazioni per il Jamaica Bill (che prevedeva l’abolizione della schiavitù nel territorio jamaicano) Lord M, primo ministro della Regina, si trova in vantaggio di soli pochi voti e, presagendo una imminente sconfitta, decide di rassegnare le dimissioni lasciando Victoria col cuore spezzato.

La cotta evidente che la sovrana inglese ha per il primo ministro ha fatto discutere gli spettatori e sui social sono già apparsi parecchi commenti che urlano all’inaccuratezza storica e devo dire che questo è uno dei punti in cui anche io ho cominciato ad avere dubbi per quanto riguarda l’accuratezza così, per il bene mio e vostro, ho fatto alcune ricerche.
Stando a quanto riportato sulla rivista Metro, la scrittrice della serie Daisy Goodwin ha dichiarato:”Tutto quello che accade è vero, ci siamo basati sui diari di Victoria” lanciando una frecciatina allo show Versailles targato BBC il quale è stato tacciato di riportare troppe inesattezze storiche.

“All’inizio della loro relazione, Victoria inventa questo nomignolo per Lord Melbourne, utilizzando soltanto la M del cognome. Basta guardare nei suoi diari per notare quanto spesso lei menzioni Lord M- A Lord M è piaciuto il mio vestito, Lord M dice che gli orecchini sono barbarici”

Anche Rufus Sewell era sospettoso in merito a questa faccenda e non appena letto lo script pensava che era stato tutto inventato ma “facendo delle ricerche, ho scoperto che è tutto vero” ha dichiarato in un’intervista.
Ma su questa faccenda ci sono ancora pareri discordanti e molti storici continuano a sostenere che se ci fosse davvero stato una cotta di Victoria per Lord M, e quindi un rapporto ben oltre la semplice stima o il vedere il primo ministro inglese come una figura paterna, lo avremmo saputo prima.
Io credo che invece gli scrittori abbiano sfruttato alcuni elementi scritti qua e la nei diari della Regina, per metter su uno show e che fosse inevitabile, a mio parere, la romanticizzazione di un rapporto ancora oggi “discusso” e del quale nessuno ha fino in fondo certezza.

Nello show è evidente quanto il rapporto con la madre, la principessa Vittoria (che diversamente da quanto si era capito nel primo episodio, non abbandona Buckingham Palace), sia ai ferri corti e quanto il non poter prendere in mano il potere della regina faccia impensierire sia la principessa che il suo “scagnozzo” Conroy. Durante tutto l’episodio i due tentano in ogni modo di far ottenere alla madre della regina il titolo di Regina Madre, senza però riuscirci.

Duchessa e Conroy
La Duchessa di Kent pare fare di tutto per ostacolare la serenità della figlia, accusandola di essere una “figlia ingrata” regalandole il Re Lear di Shakespeare e sottolineando proprio questa espressione in un passaggio del libro.

Victoria

Victoria

In “Ladies in Waiting”, Victoria deve affrontare da sola la scelta del nuovo primo ministro, restando ostinata e riuscendo a mettere i bastoni tra le ruote ai Tory, non cedendo alle richieste dei contendenti al ruolo di primo ministro (una tra queste quella di “licenziare” le dame di compagnia tutte imparentate con membri dei Whig) e in fine riuscendo a convincere Lord M a formare un nuovo governo.

Il “cattivo” dell’episodio è però senz’altro il Duca di Cumberland, zio della regina, che provando a ottenere la reggenza, sparge in giro la voce della probabile pazzia di Victoria, riferendosi all’esperienza che l’inghilterra fece con Giorgio III, padre del duca e nonno della regina.

Cumberland

Una delle cose che mi aspettavo accadesse prima è l’incontro con Alberto, che nella realtà avvenne nel maggio 1836, quindi molto prima (più di un anno) che Victoria fosse incoronata.
La curiosità su come verrà interpretato il principe consorte è altissima e dovremo ormai attendere davvero poco, nel prossimo episodio il principe sarà infatti introdotto nella serie.

In ultimo, vorrei soffermarmi (nuovamente) sulle critiche all’aspetto non proprio “vittoriesco” (inventiamo pure nuovi termini) della Coleman. Sono sempre di più i commenti riguardanti la cattiva scelta dell’attrice e molti nei social la ritengono “troppo bella” per poter interpretare il ruolo. Tutto questo è molto soggettivo e come ho già avuto modo di dire in precedenza, è una serie tv, non si può avere, a mio parere, una perfetta copia fisica della regina, è una cosa “stupida” voler trovare per forza il pelo nell’uovo anche perchè onestamente, se proprio volessi criticare qualcosa, criticherei le inesattezze storiche nei fatti narrati che a mio modo di vedere sono più importanti di queste frivolezze.
Lo stesso è stato detto di Rufus Sewell, troppo giovane e in forma per interpretare Lord M, storicamente più ansiano e in carne.

Victoria e Lord M

Il prossimo episodio di Victoria, dovrà scontrarsi con Poldark sulla BBC. Ce la farà ITV a battere il canale inglese più importante?
Domenica alle 21 (BST, 22 in Italia) sempre su ITV.

Qui trovate l’articolo scritto dopo la prima puntata

Voi che ne pensate di questo secondo episodio? E per quanto riguarda le inaccuratezze storiche, cosa ve ne pare? Trovate giuste le critiche mosse fino ad ora allo show?
Fatemi sapere la vostra nei commenti qui sotto  e seguiteci su Facebook e Twitter per tenervi sempre aggiornati.

Grazie per aver letto, alla prossima!

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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.