VICTORIA, buona la prima?

Domenica 28 agosto, sugli schermi inglesi di ITV è stato trasmesso il primo episodio dell’attesissima serie, per gli amanti del genere, sulla regina Victoria.

Faccio immediatamente una premessa: amo l’età vittoriana con tutte le sue contraddizioni e la ritengo uno dei periodi più interessanti da analizzare e studiare, sono innamorata delle regina Victoria e di quello che è stata per il Regno Inglese e, da perfetta feticista di period drama inglesi, la notizia che sarebbe stata trasmessa una serie così mi ha lasciata in trepidante attesa per mesi e quindi PERDONATEMI se di tanto in tanto divagherò troppo, cercherò di contenermi e di contenere le emozioni.

Fatta questa inevitabile, seppur noiosa, premessa passiamo alla puntata che comincia subito con la morte di Re Guglielmo IV, zio di Victoria, morto nel giugno 1837 senza eredi.
Victoria e i suoi occhi azzurri, quasi in stile White Walker di Game of Thrones (le lenti a contatto indossate dalla Coleman mi perseguiteranno negli incubi dei prossimi dieci anni, no davvero non sto scherzando!) vengono avvisati della notizia delle notizie: il re è morto, Victoria è adesso un regina.

Victoria

Pare subito ovvio il rapporto particolare che si è creato negli anni tra la nuova regina e la sua istitutrice, la Baronessa Luise (Louise per gli inglesi) Lehzen, mentre al contrario Victoria e la madre paiono non avere un buon rapporto.

Basta col tedesco, devi ricordare che adesso sei la madre della Regina d’Inghilterra.

La Principessa Vittoria e il suo fedele amministratore John Conroy, provano a prendere subito in mano la situazione, vogliono manipolare la novella regina e prendere il controllo dell’enorme potere che giace nelle mani della diciottenne Victoria.

Credo che la prima cosa da decidere è come vorrai essere chiamata, Alexandrina è un nome troppo straniero mentre Victoria non è adatto per una regina, ci serve qualcosa di più tradizionale come Elisabetta II.

Ma Victoria fa intendere sin da subito che non si servirà della guida di Conroy nè di quella della madre.

L’azione entra quindi nel vivo e in breve tempo assistiamo all’incontro tra Victoria e il primo ministro Lord Melbourne, il quale diventerà confidente della regina e del quale quasi subito lei si infatuerà.
Lord M, come è chiamato da Victoria, da buona spalla destra salverà la Regina e la sosterrà in un paio di momenti difficili che dovrà affrontare già nel primo episodio.
Victoria, acclamata dal popolo e con una magnifica colonna sonora in sottofondo, è ufficialmente la Regina d’Inghilterra.

Victoria, incoronazione

Tra l’entrata in scena di Laoghaire di Outlander (vade retro) e il continuo aspettarmi che da un momento all’altro entrasse in scena il TARDIS con il Dottore pronto a portare indietro Clara (Jenna Coleman, per chi di voi non lo sapesse(!), è stata la compagna del Dottore in Doctor Who) la puntata, della durata di un’ora e dieci minuti, è volata via in un battibaleno.
Alcuni momenti mi hanno fatta emozionare e (*vedi premessa fatta prima) in certi casi mi hanno fatto venire la pelle d’ora e i lacrimoni (si, è una cosa patologica, lo so ma non importa ormai mi accetto così come sono: pazza.).
Non sapevo cosa aspettarmi dalla Coleman, temevo che, visto che ultimamente in Doctor Who non mi era piaciuto molto il suo personaggio, questo avrebbe influenzato la mia percezione di lei in questa serie (si mi succede a volte, anche se è una cosa stupida devo ammetterlo) però posso dire che a parte un primo momento iniziale, un po’ destabilizzante, nel quale ci si deve abituare a vedere Victoria come una ragazzina ingenua e non come la grande regina che tutti conoscono, la prestazione di Jenna mi è piaciuta molto. Alcuni si sono lamentati già, non ritenendo un “bel faccino” come quello della Coleman, adeguato a interpretare il ruolo di una personaggio così importante come quello della Regina Victoria, ma onestamente non credo che il bell’aspetto o meno di un’attrice debba incidere troppo sul giudizio complessivo di quello che a mio parere è la capacità recitativa o la capacità dell’attrice nel vestire i panni del personaggio che interpreta. Ottimi anche gli altri interpreti, un Rufus Sewell impeccabile.

Tra i momenti degni di nota, vorrei ricordare, oltre all’incoronazione durante la quale ho apprezzato molto il parallelismo tra la vestizione delle Regina e la svestizione di Flora per l’esame medico, il momento in cui Victoria capisce di aver fatto un torto alla Hastings (insinuando che fosse incinta quando invece era malata di tumore) e la morente Flora in tutta risposta le da forse uno degli insegnamenti più importanti:

Non hai agito da Regina, per essere una regina dovrai essere molto più di una ragazzina con una corona, hai delle responsabilità nei confronti dei tuoi sudditi che non sono bambole con cui giocare.

Questo sembra il momento in cui la piccola Victoria diventa adulta, le decisioni che prenderà d’ora in avanti nella puntata saranno quelle di una donna che prova a guardare con occhio di riguardo alla posizione che riveste, essere Regina non è soltanto una questione di lusso e abiti pomposi.
Victoria si libera della madre, la quale viene accusata proprio dalla regina di prendere le parti degli altri e non sta mai della sua parte, Conroy e la principessa Vittoria lasciano Buckingham, mentre le voci sul trattamento riservato dalla Regina a Flora si diffondono lasciando malcontento nel popolo e Victoria, sfiduciata, sembra non sentirsi più adatta a ricoprire il ruolo, Lord M arriva in suo soccorso:

Sorridi e saluta e non far mai sapere loro quanto sia difficile sopportare tutto questo.

La scena che segue, è stata una delle più emozionanti dell’episodio a mio parere.

Victoria

Victoria

E messe da parte le bambole, Victoria prende finalmente in mano il suo Regno.

Nel prossimo episodio assisteremo alle dimissioni di Lord M da primo ministro, cosa che lascerà la nostra regina col cuore spezzato.
Stasera, 29 agosto su ITV alle 21 (BST).

Avete visto il primo episodio? Che ne pensate? Vi è piaciuta la Coleman nei panni della Regina Victoria?
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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.