SUICIDE SQUAD: pensieri e riflessioni a caldo

Finalmente è successo, ho dovuto attendere più del previsto, ho aspettato che le combinazioni astrali mi fossero i favore, che i cinema nella mia zona non fossero chiusi per le ferie o che che altro non saprei ma ce l’ho fatta, anche io ho investito i miei soldi in Suicide Squad.

Partiamo dal presupposto che son partita da casa prevenuta, che quando è uscito in Italia lo scorso 13 agosto sapevo già che purtroppo non sarei stata lì in prima fila a vederlo (vedi storia dei cinema chiusi citata prima) e che evitare gli spoiler sarebbe stato impossibile; ci sono riuscita in parte ma il generale malcontento che percepivo nei confronti del cinecomics più atteso dell’estate, mi ha fatto sedere sulla poltrona del cinema non aspettandomi niente di troppo esaltante o soddisfacente.
E invece…
Invece devo dire che tutto sommato non mi sento di aver sprecato i miei soldi (che è già una buona cosa).
L’ approfondita caratterizzazione dei personaggi ha reso “seguibile” sin dall’inizio il film anche per chi come me non conosceva tutti o ne aveva solo sentito parlare, non sono una lettrice di fumetti purtroppo per cui non posso fare paragoni vari tra la carta stampata e la trasposizione cinematografica.
Durante l’intervallo, con gli amici ci siamo messi a riflettere su quanto siano diversi i cattivi DC da quelli Marvel e quanto la prima punti più sullo sviluppo/caratterizzazione del personaggio (anche se si tratta di un villain) piuttosto che sulla trama in se.
Non ci troviamo davanti a un film costruito ad hoc per passare alla storia per la trama ma l’impressione è sin da subito quella che le storie dei protagonisti e il loro modo di fare passerà in primo piano rispetto alla storia in se tant’è vero che una buona mezz’ora, se non di più, scorre via soltanto per introdurre i personaggi, cosa oltretutto inevitabile (il cinecomics sono fatti per tutti non soltanto per chi ha letto già i fumetti) visto che di Squad si parla ed è importante sapere chi fa parte della squadra.
Ho trovato ogni “Suicida” interessante per qualcosa e onestamente, contrariamente a quanto detto da molti, non ho trovato carenti in numero le apparizioni di Joker; non essendo un film dedicato a lui ma alla Suicide Squad, trovo giusto che lui passase come “ospite”.

Forse un po’ troppo romanzata la storia tra i due amanti psicopatici (Joker e Harley), leggevo da altre parti che nei fumetti la storia è molto più intensa e complicata, ma onestamente non mi aspettavo meno o più di quello che ho visto.
Paragonare troppo fumetti e film è lo stesso di quando vai a vedere un film di cui hai letto il libro e sai già che ti farà schifo, a quel punto non ti resta che andare e accettare eventuali differenze o stare a casa e restare con la storia che hai letto.

Per quanto riguarda Harley, capisco adesso tutto l’hype, effettivamente metà del film lo “fa” lei, esilaranti le sue uscite inopportune ma a dire il vero anche gli altri protagonisti, Deadshot soprattutto, sono stati divertenti al punto giusto e piacevoli da seguire.
Ho perfettamente capito perchè alcuni, hanno definito Harley la Deadpool al femminile.
Viola Davis immensa. Io adoro il suo personaggio in How to get away with murder e vederle fare la “cazzuta” anche qui mi ha fatto capire quanto questa attrice sia magnifica nel vestire i panni della stronza di turno.
Forse un po’ troppa differenza tra protagonisti di classe a (Harley e Deadshot) e di classe b(tutti gli altri) e un Villain un po’ troppo “debole”, in alcuni momenti risultava confuso chi fosse il cattivo della storia e chi il buono.
La colonna sonora, mi ha colpita parecchio, spaziando da rap a classici del rock ho trovato le scelte musicali inserite nei vari momenti, impeccabili.
Non mi sentirei di condannare del tutto il film ma ovviamente lungi da me l’affermare che sia stato un assoluto capolavoro senza pecche (esitono film perfetti?). La carente trama influisce nel giudizio complessivo, se si pensa ai film Marvel ma d’altro canto non stiamo parlando di Marvel ed è giusto che le due case di produzione gestiscano il proprio materiale in maniera diversa.
Altra cosa, Ben Affleck.
Scusate, scusatemi ma io non riesco a digerirlo, non ce la faccio, è più forte di me (e infatti non ho ancor atrovato il coraggio per guardare Superman vs. Batman, rimedierò, promesso).
Adesso vado a leggere/vedere tutte le cinque milioni di review per capire se sono strana io o sono strani loro ad aver additato il film come ennessimo mega flop DC.

Voi che ne pensate? Mi piacerebbe sentire il vostro parere in merito a quali, secondo voi, siano state le carenze di questo film o quello che più/meno vi è piaciuto trovare…
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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.