SHERLOCK | Ci sarà una quinta stagione?

La quarta, attesissima, stagione di Sherlock è finita tra pareri discordanti e i soliti dubbi lasciati dal caro Moffat e adesso tutti i fan si chiedono: ci sarà una quinta stagione? La domanda è ovvia, la risposta ad essa è incerta ma quello che Mark Gatiss e Steven Moffat hanno detto ai microfoni di Radiotimes.com lascia speranza nei cuori di tutti gli “sherlocked” là fuori.

Alla fine della puntata, Sherlock e John sono visti di nuovo a Baker Street a risolvere casi, accompagnati dalle emozionanti parole del voiceover di Mary (Amanda Abbington). Sherlock e Watson sono anche visti felici e saltellanti all’uscita di un edificio nominato Rathbone Place – chiaro omaggio al primo grande interprete di Sherlock Holmes, Basil Rathbone, che lo portò in scena nelle versioni cinemaografiche tra il ’30 ed il ’40.

Pare che tutti siano favorevoli a rimettersi a lavoro e fare in modo che una quinta stagione ci sia e da quanto detto da Gatiss e Moffat, se mai la quinta stagione verrà realizzata si ripartirà esattamente da dove abbiamo lasciato: Sherlock che scopre il proprio lato umano, umanità che sta dietro alla brillantezza del detective.

Gatiss ha spiegato:

La nostra intenzione iniziale era quella di tornare indietro nel tempo e vederli da giovani, resettare tutto. Ma credo che quello che sia realmente accaduto è che adesso abbiamo creato la storia di come Sherlock Holmes e il Dottor Watson che abbiamo sempre conosciuto, siano diventati quegli uomini.

Il motivo per cui abbiamo chiuso con Rathbone Place è che, se tornassimo [per una quinta stagione], potremmo assolutamente e semplicemente cominciare con Sherlock che bussa alla porta e dice a John “Vuoi venire fuori a giocare con me?”

Sono diventati i due eroi che abbiamo sempre saputo che fossero.

Moffat ha aggiunto:

Credo che adesso Sherlock finalmente sa che, in un certo senso, è più intelligente e forte di Mycroft. Non perché è davvero più intelligente, non lo è, ma perché le sue emozioni, il suo connettersi ad altri esseri umani, la conoscenza che ha tratto dalle sue connessioni fatte nel mondo, lo rendono più forte.

In parte perché sua sorella Eurus è all’opposto perché non ha connessione con nulla, è solo cervello, non capisce nulla di quello che significa essere umani, egli realizza che tutto ciò da cui ha sempre cercato di scappare e di negare, è ciò che lo rende più forte. Non è intelligente come Eurus, non è intelligente come Mycroft ma vincerà sempre contro di loro perché è migliore ed è più forte.

Questo è Sherlock, che diventa lo Sherlock di Basil Rathbone e Jeremy Brett, quello a cui eravamo abituati, il vecchio e saggio Sherlock… che è ancora terrificante, ancora freddo ma che ha un cuore.

A proposito di una probabile quinta stagione, Moffat ha commentato:

Se questa è l’ultima volta, non ne abbiamo l’intenzione ma potrebbe essere, potrebbe anche finire così. Non sarebbe potuta finire con nessuna delle serie precedenti perché è sempre finita con dei cliffhangers.”

In una quinta stagione potremmo vedere Sherlock e John – sorpresa delle sorprese – intenti a risolvere crimini,

 

Inoltre Moffat ha dichiarato che lui e Gatiss hanno scherzato sul fatto di poter finire la puntata con la scritta “The Beginning” (L’inizio) ma che, nonostante si sposi a dovere con il tema della puntata, sarebbe stato fin troppo dozzinale.
E ovviamente ci avrebbe fatti impazzire, insinuando nelle nostre menti altre miriadi di dubbi e domande…

Che ne pensate del finale della quarta stagione? Solo io ne sono uscita profondamente confusa (magari è stata l’ora tarda a cui l’ho visto?)? Sperate in una nuova stagione?

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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.