OUTLANDER: “Faith” will take us home

Faith, settimo episodio della seconda stagione di Outlander, è stata una delle puntate più tristi e più ricche di emozioni che io abbia mai visto in vita mia.
Credo di aver detto “non ho mai pianto così tanto” un numero imprecisato di volte e per me che sono incline a commuovermi per qualsiasi cosa, guardare serie tv è una sorta di tortura che decido deliberatamente di infliggermi per espiare non so quale colpa. Almeno, è questo che penso ogni volta che guardo il mio riflesso con gli occhioni gonfi di lacrime sul monitor.

Questa puntata di Outlander però, credo anche per il taglio dato, completamente centrata sui sentimenti di Claire una madre che deve affrontare un aborto da sola, col marito che prima ti tradisce e poi viene imprigionato alla Bastiglia, mi ha lasciato qualcosa di diverso alla fine.
Il sentimento di Claire, che si evolve nel corso della puntata per giungere alla fine ad ammettere con se stessa di esser stata lei la vera causa dell’aborto (stava già male quando ha deciso di andare a fermare il duello tra Jamie e Randall) e di ammetterlo davanti a suo marito è solo uno degli elementi che hanno mostrato un nuovo lato del carattere di Claire. Qualche giorno fa avevo letto che gli addetti ai lavori avrebbero definito questa puntata  con una Claire “out of character”, ovvero, avrebbero mostrato qualcosa di insolito, ebbene quello di insolito che ho trovato è stato vedere una Claire sofferente e il suo dolore condurla quasi alla pazzia. Vederle stringere tra le braccia una bambina morta, per un giorno intero, è stato quello che mi ha fatto capire quanto “fuori dal personaggio” fosse Madame Fraser: una Claire sempre forte, razionale, lucida, scaltra che adesso si è arresa al dolore ed è governata da esso. Una Claire, che per la prima volta non è divisa tra il suo amore per Jamie e quello, nella sua vita passata, per Frank ma mostra l’amore incondizionato (e il dolore nel perderla) di una madre per la propria bambina. La scena in cui Master Raymond salva Claire, sospesa secondo me volutamente, in un’atmosfera reale e onirica allo stesso tempo, torna a farci ricordare che quello a cui stiamo assistendo è uno show “fantascientifico” in cui reale e magico si fondono.
Il ritorno a casa di Claire, struggente. Il racconto di Fergus e della violenza subita, pure.

La scena “bittersweet” della puntata è stata quella a palazzo da Luigi XV. Claire, intenzionata a chiedere il perdono per il marito si reca a palazzo disposta a tutto pur di ottenere quello che vuole.
Master Raymond si salva, Claire che ha già deciso di non uccidere il Comte St.Germain, si trova forse spiazzata dall’operato di Raymond ma, messa all’angolo non le resta che passare al Comte, il calice con il veleno. Un Luigi altero, chiede di giacere con Madame Fraser, e qui dopo circa 1,5 secondi il tutto si conclude, e la faccia di Claire, sconcertata per la rapidità e la “compostezza” della cosa mi regala la prima (ma anche ultima) risata della puntata. Jamie ottiene il perdono, sia per la Francia sia per il regno Unito (Luigi XV chiederà al re Inglese che venga perdonato anche in suolo natio) e fa ritorno a casa.

L’ultima scena, straziante, nella quale Claire racconta al marito quello che è successo e si prodiga in una descrizione particolareggiata dei tratti fisici di Faith riesce a trasmettere, per la prima volta nello show forse, la separazione fisica ed emozionale tra i Fraser; una distanza che viene subito colmata dalle parole di Jamie: “Ho chiesto il tuo perdono una volta e tu mi hai detto che non c’era niente da perdonare. La verità è che ti ho già perdonata tanto tempo fa, per questo e per qualsiasi altra cosa tu possa mai fare” questa frase racchiude l’amore dei Fraser, la loro storia; non credo alcun commento possa migliorarla, spiegarla meglio di come già non fa da se.

La soundtrack come sempre stupenda e assurdamente calzante, la musica nella scena finale una ninna nanna struggente che ci ha aiutati a dire addio alla piccola Faith che mai più rivedremo e che lasceremo in Francia, sorvegliata da Sant’Andrea.

 

PICCOLO SPOILER, SALTATE SE VOLETE RESTARE ALL’OSCURO DI TUTTO

La scena iniziale, nella quale una Claire in vesti moderne si trova a parlare con una bimba dai capelli rossi, Brianna è quella alla quale dobbiamo aggrapparci per soffrire meno e sperare in un futuro più roseo ma allo stesso tempo difficile da digerire. Vedere la piccola Brianna mi ha dato tanta gioia e non vedo l’ora di verderla adulta. DI rivedere Jamie in lei.

FINE SPOILER

Allora portami a casa” al sentire questa frase ho sentito calore nel cuore, finalmente, dopo un episodio difficile da affrontare emozionalmente, ho sentito di nuovo il classico sentimento che questa serie mi trasmette, il calore della famiglia, il senso di appartenenza a qualcosa.
I Fraser tornano a casa, ringraziando la Francia per l’ennesima tragedia accaduta nelle loro (e anche nelle nostre) vite, sperando che mamma Scozia possa portare qualche gioia. Anche se difficilmente il futuro riserva gioie in Outlander ma sarà la Fede quella che porterà i Fraser a casa e quella che segnerà le loro vite d’ora in avanti, perché certamente Faith sarà pure morta ma il grande fardello e dolore di aver perso un figlio, sono certa che non potrà che accrescere il forte sentimento che lega Jamie e Claire un amore sempre più indistruttibile che ne ha superate e continuerà a superare, riuscendo solo a diventare più forte, spero.

La storia torna in Scozia ed entra nel vivo della rivolta Giacobita, ecco a voi il trailer del prossimo episodio:

Vi ringrazio come sempre per aver sopportato il mio blaterare fin qui e vi invito a commentare nella sezione qui sotto qualora lo vogliate e a seguirci sui social per tenervi aggiornati!

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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.