Netflix continuerà a cancellare altre serie TV, preparatevi!

Sense8, una delle serie più popolari di Netflix e che ha anche sviluppato un’enorme community, è stata cancellata.

[Qui trovate tutti gli articoli a riguardo:
Netflix non rinnova Sense8 per la 3° stagione: Perché?
– L’addio degli attori ai fan di Sense8.]

La cosa più importante è che la cancellazione di Sense8 arriva nello stesso momento in cui Reed Hastings (amministratore delegato) annuncia che è giunto il momento per il network di correre più rischi – e quindi cancellare altri show.

Da quando Netflix ha iniziato a produrre serie originali, sono state cancellate altrettante serie. Nel frattempo Netflix ha quasi quadruplicato il numero di serie originali prodotte. Recentemente però pare che la piattaforma abbia cambiato rotta, iniziando a cancellare diversi show, tra cui: Sense8, Marco Polo e The Get Down.

Questi tre show hanno un paio di cose in comune, tra cui: sono tutte molto costose, e (probabilmente) non abbracciano un pubblico sufficientemente ampio per rassicurare i dirigenti di Netflix e fargli continuare la serie. Ma sembra che Netflix voleva fare questa mossa da anni.

Ted Sarandos, il dirigente dei contenuti di Netflix, ha detto che loro aspirano ad avere contenuti ai livelli della HBO. Sempre Sarandos dice che per competere con la HBO dovrebbero creare almeno cinque show all’anno, ma non è questo l’unico obiettivo.

“L’obiettivo è diventare come la HBO, più velocemente di quanto la HBO possa diventare come noi”.

Da quel momento, Netflix ha battuto la HBO sotto il punto di vista della quantità, ma non si è mai comportato come una vera e propria rete. Non ha cancellato show che dovevano essere cancellati e che non avevano bisogno di altre stagioni. Netflix aveva troppi contenuti. Iniziava a diventare molto difficile curarli tutti. Gli show iniziavano a non ricevere la giusta quantità di marketing di cui avevano bisogno e tutti gli iscritti non riuscivano a stare al passo con tutte le novità. Hastings, ha preso in mano la situazione comunicando al suo team che proprio per questo motivo bisognerà continuare a cancellare altre serie TV. 

“Il nostro coefficente di successo è troppo alto in questo momento, per questo abbiamo cancellato pochissimi show. Ma sto continuando a fare pressioni sul team che si occupa dei contenuti: dobbiamo prendere più rischi, dovete fare cose più pazze. Perché dovremmo arrivare ad avere una percentuale di cancellazione molto più alta.”

Netflix ha attualmente più di 100 milioni di abbonati a livello mondiale, ma Hastings ha detto in modo molto chiaro che vuole far crescere questo numero. Ha spesso confrontato la sua azienda a Starbucks, una società che ha un negozio in quasi ogni angolo di ogni città, e di recente ha dichiarato che la società non ha intenzione di presentare nessun tipo di abbonamento gratuito o libero. Come la HBO, vuole mantenere Netflix una piattaforma con dei contenuti esclusivi.

E si torna quindi al discorso della cura per lo show: meno materiale, significa più controllo da parte dei dirigenti; Netflix ha così la possibilità di creare un marchio anziché lanciare qualsiasi cosa in pasto agli abbonati giusto per dargli qualcosa da guardare. Ciò non significa che ci sarà un’unità tematica uniforme tra tutti gli show, ma piuttosto che ogni serie porterà con se qualcosa che la identifica come marchio Netflix (come appunto fa la HBO).

Hastings ha dichiarato quindi di voler correre più rischi e cancellare gli show che non funzionano. È un approccio completamente diverso da quello che Netflix aveva 5 anni fa, quando era più interessato alla quantità, rispetto alla qualità. 

La domanda che resta è: quanti altri show cancellerà Netflix e a quale tipo di serie darà il via libera? Per ora, serie costose e innovative come Sense8 sono state cancellate, ma serie controverse come 13 Reasons Why sono ancora in corso. Ciò potrebbe cambiare, ma una cosa è chiara riguardo il futuro di Netflix: finalmente comincerà a funzionare come la rete che è sempre voluta essere.

Voi che ne pensate di queste motivazioni?
Io sono parzialmente d’accordo. Avrei preferito che avessero cancellato il doppio delle serie tra quelle però meno costose, e che non avevano bisogno di nessun tipo di continuazione (vedi13 Reasons Why) mantenendo quindi quelle più costose e dispendiose, però qualitativamente migliori (vedi Sense8).
Ma purtroppo sono loro a fare le “leggi”! E dobbiamo solo sperare che sulla lista nera il prossimo nome non sia quello di un’altra delle nostre serie preferite!

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FlaviaCLBRS

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e studentessa di Linguistica e Traduzione, ma per lo più amante di serie TV, libri e cinema. Con una sfrenata passione per il mondo e la cultura nordica!