I MEDICI | Buona la prima o no? Commento ai primi due episodi

I primi due episodi de I Medici, sono andati in onda in prima tv assoluta su Rai 1, ma ce l’avrà fatta mamma Rai a superare la prova?


La serie, ideata  da Frank Spotnitz e Nicholas Meyer, co-prodotta da Big Light Productions, Lux Vide e Wild Bunch, è stata girata tra Roma, Firenze e altre location tra Toscana e Lazio.
I primi due episodi andati in onda il 18 ottobre, hanno ottenuto il 30% di share, tenendo incollati 8 milioni di spettatori allo schermo, un successo indiscutibile. Ma ci ha convinti? I medici ci hanno conquistati dal primo incontro?

Da amanti delle serie tv, siamo senz’altro abituati ad avere a che fare con produzioni televisive straniere, sceneggiature, effetti speciali, costumi ricostruiti ad arte e da sempre (da quando ricordo) in Italia ci siamo  debitamente tenuti un passo indietro rispetto ai Paesi come l’America o il Regno Unito che possono vantare di contro produzioni ben più di successo. Questo de I Medici, l’ho visto come un tentativo per provare ad accorciare le distanze e tutto sommato, nonostante il lavoro da fare sia ancora tanto (in termini di effetti speciali, costumi, sceneggiatura, CGI), non mi sento di voler bocciare questa serie.

É vero, non possiamo assolutamente paragonarla a serie del calibro di Game Of Thrones, non credo fosse questa l’intenzione anche perchè le due serie non possono e non devono essere paragonate (fantasy vs. storico?) nonostante sia facile farlo vista la scelta del cast (Walder Frey vs. Robb Stark, l’hanno fatto apposta, dai!) e molti hanno cominciato ad accostare due realtà totalmente diverse e parecchio distanti.

La morte di Giovanni de Medici (Dustin Hoffman) nei primi trenta secondi è stata un po’ destabilizzante ma l’inserimento di un buon numero di flash-back prova a colmare i vuoti lasciati da questa , a mio parere eccessivamente, prematura scomparsa.
Le critiche hanno colpito soprattutto i costumi (troppo poco rinascimentali) e la ricostruzione di immagini al computer (CGI) sui primi, onestamente ho visto di peggio e non si trattava di produzioni italiane (Reign? Tudors? Continuo?) e in ogni caso il Rinascimente tecnicamente non è ancora “cominciato”, mentre per quanto riguarda le seconde ovviamente non siamo ai livelli di draghi realistici, si può migliorare ma non ho avuto la sensazione di guardare uno sceneggiato con Garko e Arcuri, non so se mi spiego, il tentativo di fare bene è apprezzabile. Non perfetto ma apprezzabile.

Per quanto riguarda gli interpreti il ruolo di Brunelleschi caratterizzato da Alessandro Preziosi mi è piaciuto anche se è comparso in poche scene. Onestamente nemmeno gli altri italiani mi hanno delusa come invece mi aspettavo facessero.
Ho trovato adatto anche Richard Madden bravo nell’interpretare un personaggio enigmatico e freddo come Cosimo (non monoespressivo come invece dicono tutti) così come anche Annabel Scholey mi è piaciuta nei panni della Contessina de Bardi.

Molte, tante, davvero esagerate, sono state le critiche concernenti le mancate scene di nudo. Molti speravano di vedere la Leone nuda, forse gli stessi che si aspettano che la Rai improvvisamente, solo per aver scritturato Madden, diventasse la succursale della HBO.  Be’ non credo sia una scena di nudo a dar merito ad una serie tv. (Per quelle ci sono altri tipi di produzioni, no?)

Forse il contesto storico è stato un po’ tralasciato ma è pur vero che nei primi episodi va presentato il prodotto principale e qui, introdurre il personaggio di Cosimo ha fatto si che si avesse solo un accenno a quello che “accadeva nel frattempo” oltre le mura di casa Medici. Confido nelle prossime puntate.

Da amante delle serie storiche, so già che incontreremo inesattezze storiche, licenze poetiche (ad esempio il personaggio interpretato dalla Leone forse non è mai esistito) e quant’altro ma sappiamo che una serie storica non è un documentario, stare lì a cercare troppo il pelo nell’uovo non serve a nulla se non a precludersi un pieno e sereno godimento dello show.

Non mi sentirei in pace con me stessa se non provassi ad apprezzare quello che si è tentato di fare e ottenenere; la HBO e le sue colleghe non hanno raggiunto i livelli che hanno raggiunto dall’oggi al domani e anche solo per il tentativo di “uscire dai ranghi” la Rai va apprezzata. Non sono un’amante delle produzioni italiane ma non trovo giusto dover criticare per forza tutto solo perchè “italiano” e inoltre non tutto quello che è prodotto all’estero è perfetto, proprio no, non stiamo qui a raccontarci le favole.
Abbiamo anche la possibilità di guardare lo show in lingua originale, questo prima non potevamo farlo, la Rai ci sta provando, su!

Quello che in generale ho trovato e trovo interessante è poter guardare qualcosa riguardante la nostra storia, non solo quella dei monarchi inglesi o degli eventi accaduti altrove, a cui sono stata abituata e farlo apprezzando il lavoro italiano e straniero allo stesso tempo. In generale mi è piaciuta e continuerò a guardarla e credo lo avrei fatto anche senza la stretta di mano tra Walder Frey e Robb Stark, intelligente chi ha fatto il casting perchè sapeva cosa sarebbe successo inserendo questa scelta.

Nei prossimi due episodi, in onda il 25 ottobre, vedremo una Firenze colta dalle peste. La famiglia di Cosimo si sposterà a vivere fuori dalla città mentre Marco Bello continuerà l’indagine per scoprire chi ha ucciso il capo famiglia Giovanni de Medici. Cosimo sarà costretto a far ritorno a Firenze per salvare la costruzione della cupola mentre Albizzi riuscirà a farlo arrestare. Pietro, figlio di Cosimo, cercherà di aiutare il padre a far cadere l’accusa. Lorenzo assedierà Firenze insieme a Sforza per far liberare il fratello. Intanto la moglie di Cosimo ne negozierà l’esilio in cambio del ritiro delle truppe.

Voi che ne pensate? Vi sono piaciuti i primi due episodi? Li avete trovati lenti/interessanti/accettabili? Fateci sapere le vostre opinioni anche se non siete d’accordo con quello che ho scritto. Ogni commento è ben accetto!

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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.