Game of Thrones: Book of the Stranger RECAP.

Buon (post) Game of Thrones day (meglio conosciuto come Lunedì) a tutti! Quello che mi accingo a fare è una breve recap/review della puntata di stanotte “Book of the Stranger quindi non credo sia necessario aggiungere che il post è dark e full of SSSPOOOOOILEEEERS.

Castle Black. La prima scena, super emozionante a mio parere, vede Sansa, Brienne e Podrick arrivare a Castle Black in tempo per trovare Jon il quale, parlando con Edd ha appena espresso l’intenzione di andare verso Sud e andare a scaldarsi (penso di aver visto Snow, ridere per la prima -o seconda- volta in tutte le sei stagioni ed è stato bellissimo).

Jon Snow sorridente.
Jon Snow sorridente, aww.

L’abbraccio tra i due fratelli ( *cof *cof cugini) è davvero emozionante, Sansa chiede perdono all’ex Lord Commander per come lo trattava ai tempi di Winterfell e i due sembrano trascorrere finalmente un momento di serenità. Sansa si mostra esser diventata una donna forte, chiede al fratello (ok, per adesso è questo, evitiamo di correggerci finché non abbiamo notizie certe da Westeros) “dove andrai?” e lui aggiunge “Dove andreMO?” e io mi sono emozionata. Sapere che due Stark staranno finalmente insieme colma quel vuoto nel cuore che ho avuto nelle passate cinque stagioni.
Sansa suggerisce di tornare a Winterfell per riprendersi quello che spetta loro di diritto ma Jon, stanco di combattere non sembra così convinto finché alla fine, una lettera da Ramsey Bolton [in cui continua a chiamarlo bastardo (porca miseria Ramsey, mi fai perdere ottomila punti al Fantagot)], ad insultarlo e istigarlo in ogni becera maniera (come solo lui sa fare), sembra fargli cambiare idea. Tormund – che per inciso, io adoro – offre di aiutarli. Devono anche andare a Winterfell per salvare Rickon (per il quale destino esiste una teoria) che è pericolosamente prigioniero dello psicopatico dallo scorso episodio.

Intanto Davos e Melisandre si trovano a discutere di Stannis e di quello che è successo a Shireen, quando Brienne compare per presentarsi come colei che ha ucciso Stannis per vendicare la morte di Renly Baratheon – che un tempo proteggeva – e di non aver dimenticato né perdonato, lanciando un’occhiataccia a Melisandre.

BAELISH. Se l’episodio era cominciato con una delle mie scene preferite del Trono di Spade, continua con due dei personaggi da me più odiati, il ritorno di Ditocorto da Robin, il bambinone bamboccio figlio di Lysa Tully Arryn sorella di Catelyn, che spero finisca presto anche lui nel portale della luna dal quale vuole lanciare chiunque alla prima occasione, anche lord Royce, accusato dal viscido Baelish di aver spifferato e quindi consegnato ai Bolton, Sansa Stark. Robin, convinto dall’amato zietto che a questo punto prenderà il controllo della situazione, da una seconda possibilità a Royce che adesso si trova in dover di ascoltare Petyr che fa radunare l’esercito perché è il momento di “gettarsi nella mischia”.
Lo disprezzo da sempre, c’è poco da fare.

DAENERYS e i suoi possedimenti. Intanto, mentre la bionda Daenerys della casa dei Targaryen, nata dalla tempesta , prima del suo nome, la non bruciata, regina di Meereen, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei primi uomini, regina del Grande Mare d’Erba, colei che spezza le catene e madre dei draghi (lo odiate anche voi quando Dany comincia a fare la splendida e impiega mezzo episodio a dire tutti i suoi titoli? Io grandemente) aspetta la decisione del Kahl sul suo destino, Tyrion si accorda con i signori della baia degli schiavi e cerca di convincerli che la schiavitù non serve loro per far soldi (lui è nato in un Approdo del Re senza schiavi ed è più ricco di loro).

Il suo accordo è che la schiavitù debba finire entro sette anni, i Signori saranno ricompensati economicamente per le perdite ma devono smettere di sovvenzionare i Figli delle Arpie, accordo che rischia di far rivoltare il popolo e che secondo Missandei e Verme Grigio è stupidissimo e non funzionerà, i Signori finiranno per sfruttarlo a proprio favore, secondo l’Immacolato che pare sempre nella condizione di dover ricordare al Lannister che lui ha giurato fedeltà a Daenerys, non a lui.
La madre dei draghi intanto, recatasi al meeting in cui gli uomini Dothraki dovranno dirle cosa hanno deciso, mette mano al suo amico fuoco e incendia tutti quanti e tutto quanto: La piccola Targaryen, esce dall’incendio nuda (Jorah, ho visto come la guardavi, ma rassegnati tesoro) col popolo Dothraki (Jorah e Daario compresi) che si chinano al suo cospetto. Dany ha messo a segno una nuova conquista!

Piccola appendice per il dialogo tra Jorah e Daario avvenuto poco prima in cui il secondo dice al primo che deve rassegnarsi, che non riuscirà a stare al passo con Dany, che lei non se ne fa nulla di lui e che è troppo vecchio per “gestirla” (SI, in quel senso). Daario apprende della condizione di Jorah (l’infezione), appena prima di incontrare la loro signora (vi risparmio di nuovo tutta la tiritera dei nomi, prego).

Dany alla conquista del mondo!
Dany alla conquista del mondo!

Tempi difficili per i TYRELL. Il passero solitario (a.k.a. Alto passero) conduce Margaery dal fratello, il quale la implora di aiutarlo perché è distrutto (povero tesoruccio, Loras vengo a salvarti io – anche se io e te non vogliamo le stesse cose, come tutti tendono a ricordarmi) ma la regina incoraggia il fratello dicendogli che “se qualcuno di noi due si arrende, allora avranno vinto loro”.

La famiglia di re TOMMEN l’inetto. LANNISTER. Mentre Tommen è troppo impegnato a farsi fare il lavaggio del cervello da chiunque, soprattutto dalla madre che lo sorprende a parlare con Mastro Pycell (secondo me morirà presto e non di vecchiaia), Cersei fa la suocera della situazione, oltre a far aumentare i sensi di colpe al figlio che soffre ancora come un cane bastonato per essersi fatto soffiar madre e moglie dall’Alto Passero. Tommen chiede a Cersei di non inimicarsi il sacerdote (kind of).
I gemelli Lannister, intervenendo in un meeting tra Kevan e Olenna pianificano di lasciar credere all’Alto Passero che Margaery sfilerà nella walk of shame, mentre in realtà l’esercito dei Tyrell interverrà ancora prima che tutto ciò possa succedere. Fregandosene altamente se ci sarà gente che morirà nel processo.

Ultimo, come sempre, THEON. Greyjoy fa ritorno dalla sorellina che a momenti lo picchia e che non vuole assolutamente farsi soffiare il posto. Theon la rassicura, piagnucolando, che non ha intenzione di soffiarle il trono (che ancora non ha, non credo almeno,stando a quello che le hanno detto durante il funerale del padre) ma vuole solo aiutarla.

Di Ramsey e del fatto che non ha perso nemmeno un secondo per ammazzare Osha, che stupidamente pensava di poter farlo fuori mentre lo distraeva con “altro”, non mi dilungherò a parlare, tanto ormai è inutile soffermarsi a parlare di Ramsey che ammazza gente, ma arriverà anche il tuo momento, psicopatico che non sei altro.

Voi che ne pensate dell’episodio? Ammetto che a mio parere è stato a tratti più lento di quelli passati ma a differenza degli episodi delle scorse stagioni, mi sembrano un po’ tutti più movimentati, forse perché c’è tanta carne al fuoco e dopo sei stagioni è difficile trovare momenti di quiete, visto il macello che c’è ovunque.

Ecco intanto il promo per la 6×05 che si intitolerà “The Door”

Fateci sapere nei commenti qui sotto (o sulla paginaFacebook e su Twitter) che ne pensate e se avete idee per le prossime puntate!

Buona settimana!

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Flavia B.

Studentessa con una grande passione per le serie tv, la musica, la letteratura e i viaggi. La mia più grande abilità è procrastinare. La mia migliore amica è l'ansia. I typos il mio nemico giurato.