Gomorra – Recensione Episodi 9 e 10 | SPOILER

Più che un alleanza pare una mattanza. In Gomorra non esiste la diplomazia. Non esistono le bandiere. Oggi siamo contro, domani combattiamo insieme. Dipende da ciò che offri. È una terra di mercenari?

I ragazzi del Vico, che nella prima stagione erano fedelissimi di Genny sono passati prima con Ciro poi sono tornati con i Savastano, nel mentre avevano progettato di fare la guerra a tutti.

Scianel, da senatrice nell’alleanza a carta di scambio per Don Pietro.

Comprendere la complessità di questa stagione non è semplice. Impossibile prevedere ciò che accadrà nelle puntate successive. Morti su morti e che morti. Personaggi di spicco come Conte, Gabriele, Rosario e per ultimo ‘O Track.

C’è un aspetto in questa serie che ho ritrovato solo marginalmente in un’altra serie, Romanzo Criminale, ovvero la dispersione della figura del protagonista. In quasi tutte le serie ci sono un protagonista e diversi antagonisti, che rappresentano rispettivamente il buono e i cattivi. Sia in Romanzo criminale che in Gomorra non c’è un solo protagonista. Qua ci sono tre personaggi principali, i quali difficilmente possiamo etichettarli come cattivi o buoni. Nella vita reale sarebbero tutti cattivi intendiamoci, ma in questa serie se si dovesse fare un sondaggio difficilmente una delle tre figure prevarrebbe sulle altre.

Sollima ha costruito un prodotto neutrale, un istantanea abilmente romanzata. Non ci ha dato un personaggio principale ma ci ha regalato un asset importante di attori non protagonisti. Sono i personaggi come Rosario, Conte, Gabriele ecc che fanno la differenza. La loro morte ci ha intristito anche se erano contro il nostro personaggio preferito.

Ma iniziamo a parlare degli episodi 9 e 10.

Il ritorno del figlio di Scianel crea diversi problemi all’alleanza:

  • ‘O Track e Co si ribellano attaccando il figlio di Scianel, la quale reagisce uccidendo ‘O Track.
  • Scianel stanca di stare nell’alleanza volta le spalle a Ciro e va con Don Pietro, che a sua volta la vende ai ragazzi del Vico.
  • I Giovani Camorristi infatti si vendono a Don Pietro ottenendo la piazza di Scianel e la possibilità di vendicarsi di ‘O Track ma ovviamente falliscono.
  • Scianel arrestata quindi la possiamo salutare, almeno per questa stagione.

In queste due puntate il focus cade sulle donne. Scianel infatti scopre la relazione tra Marinella (moglie del figlio) e il suo autista. La giovane ragazza, che da quando si è fidanzata col figlio ha vissuto sempre con Scianel, ha subito tutti questi anni l’assenza del suo prossimo marito ma soprattutto la presenza asfissiante della Madre – appunto Scianel. La reazione è stata semplice: l’autista viene ucciso, gli sparano in un punto simbolico; e Marinella, prima presa a schiaffi e insulti dalle donne del palazzo poi rinchiusa in casa in attesa del giudizio di Nelluccio. A salvarla da quella situazione sarà una sua cara amica. Una volta uscita da quella “prigione” Marinella condannerà Scianel agli arresti.

Per quanto riguarda i singoli personaggi, mi è molto piaciuta Patrizia che ha saputo giostrarsi in una situazione davvero insidiosa. Ciro cerca di tenere i pezzi uniti ma sente il terreno che gli sta franando sotto i piedi, tant’è che è andato a “salutare” Genny al suo ritorno. Don Pietro cresce di forza, potere ed esercito. Questa partita a scacchi se la sta giocando molto bene, ma ora l’effetto sorpresa è finito. L’ambasciatore è stato scoperto. Genny compare solo all’ultimo salvando per l’ennesima volta il padre (grazie soprattutto a Patrizia).

Note a margine: l’inseguimento è molto carino, sicuramente migliorabile, in alcuni punti si vedeva che era fintissimo però apprezzo molto il tentativo e comunque è il miglior inseguimento italiano visto in Tv. Bravi tutti.

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