Gomorra 2: Recensione Episodio 6 | SPOILER

L’episodio 6 si apre con l’incontro tra Genny e Don Pietro.

Un incontro padre-figlio importantissimo dove Genny chiede per l’ennesima volta fiducia al padre. Da una parte il “vecchio” Boss che ragiona ancora in termini di “Real-Politik camorrista”, dall’altra Genny con un volto più imprenditoriale e più smart. Uccidere Ciro non conviene. Per ora. Genny chiede al padre di seguirlo e Don Pietro lo segue.

Il problema del patto con l’alleanza è che a subire le condizioni sono coloro che vivono in quei rioni, fra cui i ragazzi del vico e gli uomini di fiducia dei Savastano.

Ora, all’interno dei rioni a prendere la gestione delle piazze sono proprio Malammore e i fedelissimi di Don Pietro i quali fanno prezzi altissimo per la droga a causa delle restrizioni. I ragazzi del Vico sono coloro che subiscono di più questa situazione. L’immortale lo sa. Gli lancia una pietra e loro ci cascano in pieno.

Genny prova a ripianare la situazione ma l’offerta per tornare nel clan dei Savastano è quasi provocatoria per ‘o Track e reagisce molto male, sparando a Malammore e uccidendo Angoletto.

I ragazzi del Vico sono passati dalla parte dell’Alleanza. L’ennesimo colpo di scena di una stagione per ora troppo burrascosa. Il Caos è dominante e chissà quanto può durare una debole alleanza nata con il tradimento e sorretta da “omminicchi” che non si fanno scrupoli a cambiare bandiera per ottenere un level up sociale o più soldi.

Forse questo è proprio il piano di Genny, forse sta aspettando il momento giusto per attaccare e riconquistarsi Secondigliano. La sua vera alleanza è con Gabriele. Credo che questo personaggio sarà determinante per il prosieguo della serie.

 

Per leggere la recensione degli altri episodi:
Recensione puntata 1 e 2, clicca qui.
Recensione puntata 3 e 4, clicca qui.
Recensione puntata 5, clicca qui.
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