Crashing: nuovo arrivo “must watch” su Netflix

Giugno 2017, una notifica arriva sul mio cellulare: “Crashing è ora disponibile su Netflix”.

Presentata come Netflix Original, ma in realtà acquistata dal canale inglese Channel 4, questa serie del 2016 ha tutto ciò che serve per rientrare nei miei interessi: una dramedy sconosciuta, venti minuti a episodio per sei puntate, per un totale di circa due ore di visione. Phoebe Waller-Bridge (pluri-premiata per Fleabag) ne è autrice e co-protagonista.
Ci proviamo, aggiungi alla lista.
Data la breve durata dell’intero prodotto, senza troppe aspettative sul risultato, decido di occupare una pausa pranzo guardando l’intera stagione.

Il concept è semplice: sei ragazzi, per risparmiare sui costosi affitti di Londra decidono di andare a vivere in un vecchio ospedale abbandonato, regolarmente registrati come custodi. Per poter fare ciò, esistono delle regole da rispettare, tra i quali non fare feste, non avere ospiti, non cucinare e non fumare. Dopo 5 minuti di pilot siamo immersi in una grande festa fatta di alcol, droghe e musica per il compleanno di uno degli inquilini. La partenza è buonissima.
Durante questa festa conosciamo tutti i protagonisti: Sam, Kate, Anthony, Lulu, Fred e Melody, e ognuno di loro è apparentemente l’incarnazione di uno stereotipo, il donnaiolo, la pedante, l’insicuro, il terzo incomodo, l’imbranato e l’artista libertina.

Kate e Anthony sono fidanzati, e l’arrivo di Lulu, amica storica di quest’ultimo, ha un forte impatto nella vita dei due futuri sposi. Sam lega con Fred, inquilino al quale non ha mai prestato troppa attenzione, e Melody si lascia incantare dalla sua musa Colin, collega e amico di Kate immerso nel dolore del suo imminente divorzio dalla moglie.
Lo spoiler è dietro l’angolo, dopotutto sono solo due ore di serie tv, ci si può quindi limitare giusto a qualche considerazione: nel corso delle puntate impariamo a conoscere questi poco più che ventenni, a ribaltare l’idea che inizialmente ci siamo fatti di loro, formando un legame emotivo che, date le premesse, non ci si aspetta.

Crashing è un viaggio, è dinamismo, in poco più di centoventi minuti la trama e i personaggi subiscono un’ evoluzione che fa invidia alle più lunghe e conosciute commedie americane, senza tralasciare episodi dalla risata assicurata e chiudendo il ciclo iniziato nel pilot. È un must watch fresco ed esilarante da recuperare al più presto in questo periodo di pausa estiva.

 
 Federica Piras
 Twitter: @ffedepi
 Instagram: @sheve8

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